Difetti e problemi della macchina fotografica Canon G12

Alcune brevi note sui maggiori problemi incontrati nella compatta: si tratta, intendiamoci, di mancanze per lo più lievi, che non intaccano il nostro giudizio complessivo sull'apparecchio: ottimo!

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La Canon G12 è un apparecchio validissimo, sicuramente una delle migliori macchine compatte disponibili.
Noi l'adoperiamo da tempo e, proprio perché valido, ci spiace debba evidenziare alcuni difetti spesso grossolani.

Ci permettiamo, assieme alle mancanze più ovvie, di sottolineare alcuni dettagli o migliorie che riteniamo un peccato non veder applicati, sia per la loro potenziale utilità che (spesso) per il minimo costo di produzione coinvolto.


Le nostre note

  • Non mostra l'iperfocale, né offre messe a fuoco legate al calcolo dell'iperfocale. Una scala e delle focheggiature preimpostate potrebbero essere utili.
  • La messa a fuoco manuale è laboriosa, diremmo addirittura penosa. Servirebbe un comando apposta. Accanto alla distanza di messa a fuoco manuale andrebbero indicati i limiti di fuoco vicino e lontano, così come altre pratiche informazioni riferite all'iperfocale.
  • I bottoni attorno al pollice sono pessimamente collocati e facilmente si premono senza volere, sopratutto se si hanno mani grandi o s'indossano i guanti.
  • Manca una coppia di ghiere dedicate per impostare tempo e diaframma: il sistema attuale è lentissimo e macchinoso.
  • Lo scatto è troppo lento: quasi mezzo secondo (400 millisecondi). Per essere soddisfacente dovrebbe essere, nel caso di parametri preimpostati (fuoco, esposizione,..) circa dieci volte più rapido.
  • La ghiera di correzione rapida dell'esposizione dovrebbe essere più estesa (almeno 3 stop); inoltre sarebbe utile che, nella documentazione, fosse indicato come vengono applicate le correzioni rapide (ossia, modificando cosa).
  • Un filtro polarizzatore orientabile potrebbe essere incluso nel sistema ottico, similmente a quanto è per il filtro ND. Beh, questo non è un difetto, ma un desiderio ;-)
  • L'attacco filettato per il treppiede dovrebbe essere in asse con la lente: faciliterebbe molto le panoramiche.
  • L'impostazione automatica non produce file raw: potrebbe restituire il file jpeg come ora ed il raw con l'elenco delle modifiche apportate.
  • Il manuale cartaceo è assente, nemmeno disponibile su richiesta come accessorio. E' una vergogna per un apparecchio dal profilo e dall'utilizzo quasi professionale, pur compatto. Sarebbe utile un manualetto portatile e chiaro in formato tipo A6.
  • Il manuale disponibile in formato elettronico è fatto da cani: mal congegnato, scarsamente documentato, poco approfondito e dettagliato, ad esempio non specifica nulla dei settaggi automatici: regolando la variazione degli ev in un certo modo, verranno toccati tempi, diaframmi, iso..? Non si affrontano i dettagli degli automatismi, né si specificano altri elementi utili ad un uso corretto dell'apparecchio. E' tutto lasciato alla sperimentazione personale.
  • Il mirino è un po' striminzito. Utilissimo comunque, ma striminzito.
  • Mancano la posa B, T ed i tempi più lunghi di 15 secondi. Se è vero che si possono teoricamente sommare più scatti, manca un modo di ripresa che vada a raffica, facendo seguire uno scatto lungo dopo l'altro, senza pause.
  • La lente potrebbe avere un'escursione focale maggiore. Oggi si può fare certamente senza intaccare né la qualità dell'immagine, né la luminosità generale.
  • Lo scatto a filo disponibile è un po' misero e limitante: meglio e (praticamente) senza costo sarebbe uno scatto a distanza senza fili, assai più utile, pratico e flessibile.


Conclusione

Pubblichiamo queste note per condividere in modo aperto ed obiettivo le nostre impressioni.
La compatta Canon G12 rimane comunque fra le nostre macchine digitali preferite: scatta fotografie meravigliose, con una flessibilità stupefacente, una qualità molto molto alta, ed un ingombro limitatissimo.



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Commenti

Alessio 28 marzo 2012
Non sempre in modalità M e macro riesce a mettere a fuoco... Dipende dal soggetto e dai colori?
kirpi 29 marzo 2012
Come approccio generale (quindi indipendentemente dalla specifica macchina), a volte la messa a fuoco automatica è (o potrebbe essere) un problema. Sono noti numerosi casi in cui l'autofocus può venire imbrogliato dalla scena (vetri, riflessi, motivi fitti e fortemente regolari,…). Questo vale anche per la Canon G12.
Per quanto invece riguarda la modalità manuale, quella cui tu accennavi, abbiamo già rilevato una specifica carenza (di qualità) nel sistema di messa a fuoco. Non che la macchina non riesca a focheggiare, intendiamoci: è solo che si fa fatica. Non ti perdere nell'analisi approfondita del sistema: è fatto un po' male, purtroppo, e buonasera!
Il bello però è che esiste una soluzione semplicissima. Più che consolidata.
Il sistema spesso migliore (leggi: utile, concreto, da utilizzare senza tante storie se si vuol portare a casa un'immagine valida) per "mettere a fuoco" in macro è:
a) prima aggiustare la lente su una determinata distanza di fuoco;
b) poi spostare lentamente avanti ed indietro la macchina (o il soggetto) sino a che la scena che ci interessa è a fuoco (ovviamente controllando sullo schermo posteriore).
Di norma e nella pratica, si risolvono così una serie di problemi. E ci sono anche dei vantaggi di altra natura, ad esempio ciò permette di predeterminare il rapporto d'ingrandimento, cosa a volte utile nella macro.
Alessio 2 aprile 2012
Premesso che il fuoco manuale non lo uso proprio per le motivazioni che hai dato... proverò la seconda strategia!
Ecco due foto: una messa a fuoco correttamente ed una no... dello stesso soggetto.

Foglia a fuoco

Foglia fuori fuoco

Il problema si presenta così: il riquadro centrale diventa verde come se fosse a fuoco ed in realtà non lo è, o meglio, è un piano più distante ad esserlo.
Dalle ultime prove che ho fatto ho pensato questo: se si scattano foto in modalità macro di un soggetto distante metri e poi si passa ad uno distante 1-2 cm il fuoco è "fuorviato"...
Questo l'ho dedotto dal fatto che è proprio la macchina a dirci che in modalità macro il soggetto deve essere compreso tra 1 e 50 cm.
Se invece si scattano in successione un panorama e una macro usando le appropriate modalità sembrerebbe funzionare.

Inoltre ecco una terza immagine che ci dice di cosa sia capace la macchina se gli gira bene (non sono assolutamente un professionista...)!

Ape sui fiori - Foto di Alessio Gagliardo

Aggiungo allora le impostazioni che uso solitamente e che ho usato anche per questi scatti!

Cornice AF: flexiZone
Zoom Digitale: OFF
AF-Point Zoom: OFF
AF Servo: OFF
AF Continuo: ON
Luce Autofocus: OFF
Zoom Manuale: OFF
Safety MF: OFF
Punto AE Spot: Centro
Modo IS: Continuo

Se hai qualche consiglio da darmi su queste impostazioni è graditissimo!
Conta che scatto praticamente sempre in M.
kirpi 2 aprile 2012
Bella la foto dei fiori!
Hai provato a mettere un fazzoletto di carta davanti al flash? Solo per prova. Fai due foto, una con e l'altra senza.

Hai ragione Alessio, come abbiamo già appurato il sistema di messa a fuoco della G12 è perfettibile.
Ricordiamoci, prima di tutto, che il fuoco non è una misura assoluta: è tutta questione di gradi ed è tutto relativo. Spannometrico :-)
D'altra parte, le immagini che hai mandato testimoniano la grandezza di questo apparecchio: ho ritagliato un po' la foglia "a fuoco", ed eccone un particolare.

Dettaglio della foglia

Non male, per un apparecchio tascabile!
Questa capacità di realizzare discreti ingrandimenti e di riprendere con soddisfazione anche soggetti molto vicini è uno degli elementi per cui mi sento di consigliare ancora, a chi non è specializzato, la G12 rispetto alla nuova Canon G1X che, per molti versi, sarebbe invece preferibile.

L'idea di adoperare sempre la ghiera regolata su M però non la capisco: la macchina è molto ben congegnata per velocizzare, con automatismi studiati e calibrati, il lavoro di ripresa.
Se è vero che alcune carenze ci sono (e le abbiamo evidenziate), è anche vero che diversi elementi (fra cui la ridotta dimensione del sensore, che non permette facilmente uno sfocato selettivo se non con le lunghezze focali maggiori o con forti rapporti d'ingrandimento, oppure la qualità ottica complessiva, che ovviamente non è paragonabile ad apparecchi di classe ben superiore, quindi rendendo inutile la disamina sottile di tutti i dettagli) tendono a semplificare le cose.
In parole più semplici: più di tanto non si potrà ottenere, quindi è anche inutile complicarsi la vita.
E' chiaro che, se ti interessa fare foto macro (ed altro), spendi molto meno a comprarti su Ebay un vecchio Micro-Nikkor 105mm ed un corpo tipo FM2. Carichi un rullino di Velvia e tiri fuori immagini strepitose. Questo però vale solo se hai un interesse specifico. Nel caso: belle foto macro a prezzo basso.
La G12 ha però i suoi vantaggi, per chi si accontenta ;-)

Tornando alla ghiera dei programmi, non sarebbe spesso più pratico e veloce adoperare la ghiera su Tempi (Tv = Time value) o Diaframmi (Av = Aperture value), ad esempio? La ghiera delle correzioni rapide, a sinistra, per questo è un ottimo complemento.
Per un uso medio (come la foglia del tuo esempio) forse è più pratico: difatti l'impostazione manuale di tempi e diaframmi nella G12 è lenta e macchinosa, mancando le ghiere dedicate.
Alberico 25 agosto 2012
Sto per acquistare la G12.
La preferisco alla G1X per diversi piccoli motivi.
Lo zoom ottico maggiore, la ghiera fisica in più, il mio genere fotografico che mi porta anziché a fotografare a Iso 3200 a mettere la macchina su un cavalletto a Iso 100 ed anche per il prezzo.
A tal proposito vorrei informazioni da qualcuno, appunto su come sono le immagini prodotte a bassi Iso e tempi lunghi in luoghi a bassa luminosità (caso tipico: le chiese).
@kirpi hai ragione quando proponi l'uso di Tv e Av. Posso confermare che tantissimi professionisti hanno le macchine praticamente bloccate su quello che in casa Canon si chiama Av salvo 3 volte all'anno scattare in Tv per esigenze di riprese particolari. Av è il miglior compromesso (anzi molto più di un compromesso) per abbinare controllo sull'immagine e velocità di scatto nell'interazione fotografo-macchina.
Chiudo, oltre alla richiesta di foto con le caratteristiche di cui prima, nell'esprimere il desiderio di vedere un giorno una macchina con i controlli della G12, abbinata ad un sensore almeno come la G1X ma con un ottica almeno 24 mm (equivalente) e f/2. Penso che non sia una grande utopia...
Un caro saluto a tutti!
Alex 26 agosto 2012
Vi prego, datemi una mano ad addomesticare questa G12, le macro non mi vengono male ma su paesaggi e foto di visi con face detection la messa a fuoco secondo me lascia a desiderare...
Ciao!
kirpi 8 settembre 2012
@Alberico Sì, certo, per scattare fotografie con tempi lunghi e poca luce (come in una chiesa) questa macchinina, pur eccellente, non è la soluzione migliore. Il sensore è piccolo, e non ci sono dubbi: potendo, è molto meglio una macchina con un sensore ben maggiore, magari a "pieno formato". E magari una lente più adatta. Se la tua mira è la realizzazione di fotografie di "alta qualità tecnica", allora lascia perdere la G12. Tuttavia, sempre considerando che si tratta di una compatta, a me pare che i risultati (scattando in formato Raw, chiaramente), per un uso corrente, siano più che apprezzabili.
Importante: occorre considerare anche, oltre allo scatto, una buona dose di successivo "sviluppo" (chiamala elaborazione, postproduzione,...) per arrivare alla fotografia finita: questa seconda fase incide molto sul risultato, tanto che ho visto più volte files di partenza buoni provenienti da macchine belle, completamente rovinati da mani maldestre; mentre files anche mediocri, ben interpretati e ben gestiti in sviluppo, sono spesso risultati fotografie interessanti.
@Alex Che problemi hai di fuoco nei paesaggi? Ti pare che non metta bene a fuoco all'infinito?
Alex 9 settembre 2012
Ciao kirpi, esattamente come dici tu, mi pare che non metta bene a fuoco all'infinito anche se mi rendo conto dei limiti di un f/8.0, onestamente pochino per pretendere di fare paesaggi da reflex ma stiamo parlando di una compatta professionale accidenti.
Tra l'altro onestamente noto che ha problemi anche nel mettere a fuoco i visi multipli con il face detection: a display tutto ok ma a grandezza schermo escono fuori le rogne.
Qualche consiglio? Ciao e grazie
kirpi 16 settembre 2012
Qualche consiglio certo: ne ho diversi. Sopratutto, qualche pensiero personale.

Per il riconoscimento automatico dei visi e messa a fuoco relativa, non ho proprio esperienza, non l'ho mai usato, e non mi ci metto nemmeno. Probabilmente si tratta di una funzione utile nel caso di situazioni animate complesse, per le quali, altrettanto probabilmente però, sono indicati, in alternativa: a) un uso totalmente manuale della macchina (fuoco ed esposizione preimpostati, in breve) oppure b) apparecchi più adatti per scatti rapidi, ossia macchine di livello superiore in grado di andare anche a raffica (qui l'idea è che, con situazioni dinamiche e molti visi, a parte il fuoco, che deve avere un motore rapido, sia utile cercare di cogliere più espressioni possibili).

Alex, chi ti scrive ha trascorso anni con la testa nascosta sotto al panno nero di un banco ottico, o con il viso riverso sul tavolo luminoso ad esaminare col lentino scatti in 6x6 usciti dall'Hasselblad oppure in 35mm ottenuti con obiettivi oramai considerati vecchi (ma certo ottimi).
Puoi stare tranquillo che la magia di certi negativi, di certi Kodachrome, di certi obiettivi del passato, era per più versi insuperabile. Alcuni dettagli, a volte, ma sopratutto i modi in cui questi dettagli erano resi, lasciavano senza respiro.

Oramai la schiena duole sempre più spesso, non potrei più neanche portarmi in montagna, non dico gli apparecchi, ma nemmeno i treppiedi necessari, che decenni or sono sporgevano tranquilli dallo zaino. Così come, per qualche ragione, oramai mi vengono le vertigini se rimango più di pochi minuti al buio di una camera oscura.
Così, allegramente (allegramente un corno: con nostalgia) ho abbandonato tutto, per il digitale.
Segno dei tempi che passano… ;-)

Negli anni, e nell'attività fotografica, una cosa, fra le altre, ho imparato: che non ha significato valutare un negativo (ora: un file) per sé.
Ogni immagine, sopratutto se scattata con intenzioni anche modestamente "serie", ha una sua "destinazione", ha un suo processo di elaborazione e sopratutto ha una sua valutazione specifica.

Una fotografia non è "più bella", o meno, in rapporto alla quantità dei suoi dettagli, né al fatto di essere mossa, incisa, sotto o sovraesposta, storta o altro.
A fare la "bellezza" di una fotografia è più spesso la sua impronta "lirica", un qualcosa di intimo che, addirittura, può anche arrivare a sfruttare, in positivo, ciò che in altre immagini sarebbe considerato un difetto.

Né, più in generale, il valore di un'immagine deve per forza riguardare la sua estetica.

In sintesi, mi pare di poter dire, onestamente, che la Canon G12 è in grado, nei limiti di una macchinetta compatta, di realizzare ottime fotografie, pur se tecnicamente non confrontabili con ciò che è appannaggio di macchine e lenti di livello superiore (un esempio: la Nikon D800E, molto interessante sotto parecchi punti di vista ma chiaramente ad un altro livello di ingombro e di costo).
Ma spesso, del confronto, non c'è bisogno ;-)

Per chi legge ma non possiede una Canon G12, ecco alcuni esempi pubblici di scatti, per potersi fare un'idea generale di cosa stiamo trattando.

Paesaggio...
Paesaggio è sicuramente un'espressione vaga.
Dipende molto da come si scatta (considero sempre da treppiede, in formato raw), con quale lunghezza focale, quali tempi. Spesso, ad esempio, può tornare utile, anziché fare uno scatto con la focale minore, eseguirne più d'uno con la lente tirata un pochetto e poi "giuntare" le varie riprese. Uno dei vantaggi è che si fa lavorare la lente in una posizione di miglior resa (di norma, non agli estremi della scala sia per la lunghezza focale che per l'apertura di diaframma) e contemporaneamente si ottiene un file con maggiori dettagli. Altro vantaggio è che si possono adoperare sopratutto le zone centrali delle riprese, ossia quelle otticamente migliori (ai bordi, di regola, si ottiene il peggio). È solo un esempio rapido per significare che, purtroppo, il semplice "punta e scatta", anche con le macchinine compatte, non è la soluzione migliore.
Da intendere anche che non sono le macchinine ad essere "semiprofessionali" bensì, se mai, l'approccio del fotografo!
In altre parole: comunque sia, c'è sempre da faticarci un po' sopra.
:-)
Fabrizio 4 novembre 2012
Ho la G11 e prima che scompaia mi sono comprato la G12 ad un prezzaccio... Una cosa non ho capito: perché non mi fa utilizzare lo zoom digitale in modalità P o AUTO vado nelle impostazioni ma non te lo dà come opzione da modificare... La G11 era più semplice :-(
Matteo 28 novembre 2012
Ciao, ho da giugno una G12! Son abbastanza contento delle prestazioni anche se mi fan rimpiangere sempre i tempi che sfogavo la mia passione fotografica con la nikon FM2. Ci ho messo molto tempo a digerir il digitale e ancora non mi piace far del post produzione. Visto che conosci bene l'apparecchio volevo se possibile conoscere qualche giudizio su lenti grandangolari o tele da applicar con l'anello adattatore. Abbassano drasticamente la qualità? La custodia subaquea fuori dall'acqua è usabile? Andando sempre in barca a vela vorrei poter usar la macchina quando le situazioni iniziano a diventar divertenti senza far arrivar secchiate d'acqua salata sulla camera.
Grazie per la disponibilità, ciao!
Matteo
kirpi 2 dicembre 2012
C'è una buona notizia, Fabrizio: il tuo è un non-problema :-)
Non perderci un secondo a pensarci. Mi spiego meglio.
Lo zoom digitale è un artificio un po' bislacco, utile sopratutto a vendere meglio le macchinette più economiche ed i telefonini: si fa credere alla gente che l'apparecchio è in grado di zoomare...
Di fatto lo zoom digitale altro non è che un ingrandimento dell'immagine dopo la ripresa. Un banalissimo ritaglio :-)
In questo senso, va evitato il più possibile.
È invece sano scattare con lo zoom ottico (ossia con un'ingrandimento dell'immagine sul sensore prima che l'immagine sia fissata) e poi, se occorre, con ingrandimenti e ritagli non fatti con la macchina ma con dei validi programmi di elaborazione immagini: di norma si riescono ad ottenere risultati assai migliori.
Lo zoom digitale dimenticalo, non serve a niente :-)
Scatta tranquillo, usa lo zoom ottico e poi, se sarà il caso, ritaglierai più tardi.
kirpi 15 dicembre 2012
Matteo, speriamo bene che tu conservi ancora la tua Nikon FM2: rimane una macchina ottima, e puoi continuare ad usarla. Non credere che il digitale sia più economico, per una persona media. E' l'opposto, spesso: se calcoli tutte le spese, la pellicola vale ancora, per chi è veramente interessato alla fotografia. Il digitale infatti implica una serie di spese accessorie e ripetute (es. computer, software di elaborazione, memorie per la conservazione delle immagini,…) che negli anni si accumulano. Inoltre, il materiale digitale ha una vita molto breve e ciò incide sui costi, alla lunga, in modo determinante.
La pellicola, fra l'altro, invita ad un ordine mentale che oramai si trova sempre più di rado nei fotografi "nati" con il digitale, molti dei quali scattano a raffica sperando di "azzeccarne almeno una", senza badare a quello che combinano ;-)

La custodia subacquea è usabile fuori dall'acqua ma, a meno che tu non parli di una sacchetto di plastica di protezione (ce ne sono di già pronti, oppure ne appronti tu uno con l'aiuto di un po' di nastro adesivo e qualche elastico), e intendi una custodia subacquea vera e propria, allora non ci pare che sia proprio il caso (né valga la spesa): trovi una nostra paginetta dedicata all'argomento con una lista di macchinine compatte anfibie: scegli quella che fa il caso tuo, comprala e vivi tranquillo :-)

Discorso più articolato invece è per gli aggiuntivi ottici: sì, gli aggiuntivi disponibili per la G12 abbassano certamente la qualità, particolarmente nel caso di una riduzione di focale.

In specifico: il Canon TC-DC58D è un aggiuntivo ottico tele previsto per la G12, tanto che dispone di una propria voce di menu nelle regolazioni della macchina.

Aggiuntivo Tele TC-DC58D per la Canon G12   Regolazione sulla Canon G12 per il funzionamento corretto del TC-DC58D

Per questo direi che potresti andare tranquillo: la Canon non ti fa montare un aggiuntivo che rovina le immagini ;-)

L'opposto vale per un eventuale riduttore di focale: la Canon non ne prevede alcuno, a ragione, poiché non si riescono ad ottenere risultati otticamente validi. C'è gente che si è divertita ad attaccare alla macchina degli aggiuntivi grandangolari, ma onestamente (a meno di non averli già in casa e volerci giocare un po') non ne vedo il vantaggio, soprattutto considerato il rapporto impegno/spesa/qualità. Prova se vuoi a dare un'occhiata a cyleow.blogspot.it/.../ultra-wide-wc-e75-powershot-g12 oppure a lightdescription.blogspot.it/.../g12-going-wide, tanto per curiosità: nulla di concretamente interessante.
Puoi provare, comunque, con una delle numerose lenti disponibili, come il Gloxy Fish Eye 0.25x: per lo più sono "pezzi di vetro"…
Aggiuntivo grandangolare per Canon G12
Discorso a parte, per l'uso degli aggiuntivi grandangolari, potrebbero essere alcuni casi specifici: se ad esempio tu facessi l'agente immobiliare, ti farebbe comodo poter scattare al volo poche immagini super-grandangolari degli appartamenti che visiti, da pubblicare su internet in formato ridotto: allora sì che un aggiuntivo grandangolare attaccato ad una macchinetta tascabile, anche se non ti permette risultati qualitativamente elevati, è più che adatto.
Se poi ti porti un piccolo treppiede e carichi le immagini su Hugin, fai ancora meglio :-)
Ma ecco che, spesso, a meno che le situazioni non siano proprio "dinamiche", già adoperare Hugin (o qualsiasi programma analogo) ti permette di ottenere dei risultati "grandangolari" interessanti anche con lo zoomino standard della tua compatta. Semplicemente, scatti più fotografie e poi le combini assieme. Ecco un esempio fatto al volo:
Scatto con grandangolare a sinistra Scatto con grandangolare a destra
Montaggio della facciata completa della chiesetta

Opinione personalissima è che, in fondo, se devi spendere, oltre alla macchina, altri denari per acquistare un adattatore (codice LA-DC58K) a cui aggiungi poi il prezzo del TC-DC58D e magari pensi anche di fare lo stesso gioco con un qualche aggiuntivo grandangolare, forse forse ti conviene pensare direttamente a macchine diverse, progettate con zoom "super" (come la nuova Fujifilm FinePix HS50EXR con zoom 24-1000) oppure l'ottima Panasonic Lumix DMC-FZ200 (veramente interessante, da consigliare!), per non dire di macchine nate per lenti intercambiabili.

Fuji FinePix HS50EXR con zoom 24-1000

Non è solo una questione di spesa: anche l'ingombro aumenta se cominci ad ammucchiare adattatori e lenti aggiuntive.
È una scomodità montare e smontare: una compatta è fatta (anche) per essere comoda :-)
E la qualità ottica certamente non sarà confrontabile con quella di obiettivi veri e propri.
Anna 16 aprile 2013
Ho un problema e vi chiedo di aiutarmi. Io utilizzo la G12 molto spesso per fare delle riprese nei palazzetti dello sport.
Purtroppo ho scoperto che non posso effettuare riprese per più di 30 minuti consecutivi nonostante utilizzi schede di memoria da 32GB.
Vorrei sapere se vi è una opzione per poter riprendere consecutivamente fino alla durata della batteria che è di circa 2 ore.
Ringrazio per l'aiuto.
kirpi 17 aprile 2013
Grazie Anna per aver posto il problema. Si tratta di una cosa che noi direttamente non abbiamo mai dovuto affrontare ma che sappiamo essere di interesse generale.
Possiamo aiutarti senz'altro puntando la tua attenzione nella direzione giusta, ossia nei forum dei numerosi hack per Canon.
I posti migliori dove andare a cercare sono certamente CHDK, SDM e Magic Lantern; in particolare nota come già la questione emerge chiaramente nelle FAQ di Magic Lantern
Tieni in conto che ogni macchina è diversa e quindi, se alcuni elementi si applicano in generale (ad esempio sia sulle reflex che sulle compatte), altre cose vanno considerate molto più in specifico. Per questo ti consigliamo, dopo aver accuratamente cercato indizi nei siti che ti abbiamo segnalato, se mai di porre la domanda nei forum relativi: ci troverai di norma persone preparate e disponibili :-) (ecco un piccolo esempio).
Anna 20 aprile 2013
kirpi, ti ringrazio per la tua cortese risposta, purtroppo non ho ancora trovata la soluzione in quanto mi si sono proposte soluzioni empiriche, prive di sicura fattibilità.
Mi sembra molto strano comunque che non sia possibile programmare una ripresa senza un limite predefinito.
Confido che il mio problema possa essere condiviso e preso in considerazione da chi di dovere.
Cordiali saluti a tutti gli amici del sito.
kirpi 22 aprile 2013
Non è strano, Anna, che le riprese abbiano dei limiti: stiamo sempre parlando infatti di macchinine compatte le quali, oltre alle restrizioni più prevedibili (fra cui ad esempio la dimensione massima di un file FAT...) hanno una lunghissima serie di argini "artificiali", creati a bella posta dai produttori sia per poter differenziare i prodotti che per sostenere una continua domanda di novità. Si tratta di un sistema di mercato tanto odioso quanto sperimentato ;-) È il mondo moderno, cara mia!
Proprio a questo lavorano i volontari dei siti cui ti abbiamo fatto cenno :-)
Per quanto riguarda le soluzioni "empiriche" che ti sono state proposte: prendile in cosiderazione! L'empiria [dal gr. ἐμπειρία, comp. di ἐν "in" e πεῖρα "esperienza"] è proprio quello che ti serve: provale, fai sperimentazione e riportaci i tuoi risultati. L'esperienza è utilissima, in ogni caso.
Ricordando però che spesso l'ottimo non serve, e basta il buono: nel caso, ad esempio, se tu riuscissi a fare una serie continua di riprese, molto lunghe, interrotte solo per alcuni secondi di tanto in tanto, potrebbe forse già essere un concreto passo avanti.
Maurizio 9 novembre 2013
Recensione e consigli ottimi. Sono anch'io un vecchio fotoamatore (ho fotografato, sviluppato e stampato le mie foto per circa 60 anni) ed ho dovuto smettere per ragioni di salute. Ora mi sono convertito forzatamente al digitale (la stabilizzazione è una gran cosa), ma avendo fatto al 90% bianco e nero, mi trovo abbastanza a disagio, e con questa pletora di macchine in commercio, non so come orientarmi.
Gianpietro 10 novembre 2013
Buona sera, ho una G1X da circa 6 mesi ed è sempre stata perfetta in tutto. Oggi mi dà alcune disfuzioni strane:
1 - Se è messa in Av, Tv, o P e sposto la levetta del flash, questo si alza ma resta l'icona flash (fulmine sbarrato) e il flash non scatta. Se la metto in Auto allora il flash scatta.
2 - Il tasto fulmine a destra sulla ghiera non si clicca come quello a sinistra o sopra o sotto; in più la ghiera è durissima da girare. In teoria con il tasto fulmine dovrei vedere le icone del flash attivo, con gli occhi rossi, la tendina, ecc… e invece niente.
3 - La ghiera è durissima da girare, non mi pareva che fosse così fino all'altro giorno che funzionava benissimo.
4 - Il cambio spot/semi-spot/matrix è difficile sempre perché la ghiera sembra non giri più.
Per il resto la macchina scatta e mette a fuoco tutto normalmente però.... qualcuno sa dirmi qualcosa? Grazie
Alessia 11 novembre 2013
Da quanto scrivi, Gianpietro, credo che l'assistenza clienti della Canon sarà il tuo prossimo contatto ;-)
Gianpietro 11 novembre 2013
Grazie. Ma se l'ho comprata on line che faccio?
Alessia 11 novembre 2013
Niente di speciale (tutti noi compriamo online, oggidì): che la tua macchina sia coperta da garanzia o no, avrai comunque l'assistenza di Canon. Esponi a loro i tuoi quesiti: potrebbero già avere delle risposte telefoniche utili, altrimenti ti indicheranno la cosa migliore da fare.
Gianpietro 12 novembre 2013
Grazie!
Gigi 17 dicembre 2013
Ho da poco una Canon G11. In funzione telecamera a volte lo zoom è consentito anche durante le riprese ed ha la possibilità di zoomare oltre la scala normale, a volte no. Qualcuno sa dirmi, per cortesia, visto che non ho il manuale, come gestire lo zoom in funzione telecamera. Grazie in anticipo!
kirpi 18 dicembre 2013
Eccoti il manuale della Canon G11, Gigi :-)
Buon divertimento!
Gigi 18 dicembre 2013
Grazie mille...
Ester 20 dicembre 2013
Avete una pagina simile per la Canon G16?
kirpi 23 dicembre 2013
Non abbiamo una pagina specifica per la Canon G16 ma possiamo dirti lo stesso qualcosa d'interessante: mentre una volta l'unica macchina valida in questa nicchia di mercato era la Canon modello G (certo anche i modelli precedenti la G12), oggi le cose sono cambiate. Se mai quindi varrebbe la pena di fare un confronto tra la Canon G16 e la Nikon P7800.
Canon G16   Nikon P7800
La Nikon ha difatti recuperato la distanza ed ora compete al medesimo livello.
Uno dei punti di forza della Nikon P7800, che ci spiace molto non vedere più negli ultimi modelli della Canon G, è lo schermo orientabile. Per noi si tratta di una caratteristica vincente, cui assegnamo un valore notevole per una ragione semplicissima: lo schermo orientabile permette inquadrature da punti di vista particolari e per la nostra cultura fotografica inquadratura e punto di vista sono elementi fondamentali, decisivi, per un'immagine.
Lo schermo posteriore orientabile permette una flessibilità d'uso della macchina non pensabile con uno schermo fisso. Ciò si traduce sovente anche in maggiore stabilità nel poter impugnare la macchina al petto (come le vecchie Hasselblad, ad esempio) e quindi mosso ridotto in caso di tempi lenti e facilitazione nella fotografia di strada: la macchina in posizione bassa allarma di meno i soggetti ripresi.
Sempre trattando d'inquadratura, entrambe le macchine dispongono di un mirino, cosa che le pone ad un livello di utilizzo superiore rispetto agli apparecchi dotati solo di schermo posteriore. Perché è importante il mirino?
• Consente d'inquadrare anche in condizioni di forte luminosità, quando lo schermo si scorge poco o nulla.
• Permette di tenere la macchina salda contro il viso, anziché ballonzolante a braccia tese, lontano dal corpo. Una presa salda riduce le probabilità di mosso accidentale con tempi lenti.
I mirini delle due macchine sono tuttavia molto diversi:
   • La Canon G16 sfrutta un mirino ottico, che ha il vantaggio di funzionare senza consumo di batterie, ma che non offre informazioni sulla posa, oltre ad essere molto approssimativo nell'inquadratura.
Scheda di memoria ultraveloce   • La Nikon P7800 gode di un mirino elettronico che consuma le pile ma che offre chiare informazioni sulla posa ed in più, a differenza del mirino ottico, offre l'esatta visione di quanto inquadrato dalla lente, al pari di una macchina reflex.
Difficile dire se è meglio uno o l'altro dei due mirini: schiere di fotografi hanno con successo adoperato macchine a mirino ottico (es. Leica), mentre rimane indiscusso il vantaggio di una visione attraverso la lente quale quella offerta ad esempio dalle reflex.
Insomma, anche senza dilungarci oltre, oggi come oggi noi propenderemmo, tra le due, per la Nikon P7800.
Il principale argomento contro l'apparecchio Nikon è la lentezza in scrittura, che si può parzialmente arginare adoperando schede di memoria del tipo UHS-I SDHC.
Filippo 25 dicembre 2013
Grazie, kirpi, per i tuoi pareri molto approfonditi.
Marco 29 dicembre 2013
Ciao a tutti! Ho un problema che non so come risolvere con la mia G12. Faccio fotografie sportive di ginnastica ritmica e quindi sono sempre dentro ai palazzetti dello sport. Il mio problema è scattare a raffica in manuale... C'è qualcuno che mi può aiutare e sapermi dire come si fa? Ho provato con la funzione "speed", ma più che una raffica di foto... mi sembra un mitragliatore inceppato…
kirpi 2 gennaio 2014
Buon Anno, Marco! L'idea di raffica è tradizionalmente poco adeguata alle macchinette compatte, quale che sia il loro livello, e più consona invece al profilo di apparecchi destinati ad usi professionali o quasi.
Ciò non toglie che, anche fra le compatte, si trovino modelli più (o meno) adatti a sequenze veloci di scatto: come abbiamo ad esempio avuto modo di notare appena sopra (in data 23 dicembre 2013), la Nikon P7800, che pure è un'ottima macchina nel suo complesso, appare particolarmente lenta nelle funzioni di scrittura, con ciò dimostrandosi del tutto inadeguata a chi ha la necessità di sequenze rapide.
Da questo punto di vista, la Canon G16, con cui avevamo fatto il confronto, prevede un modo di scatto continuo sino a 10 (!) foto al secondo (sempre, intendiamoci, scattando solo in formato jpeg e disabilitando l'autofocus). La G12, purtroppo, non è invece fra le macchine disegnate per le sequenze veloci.
A questo punto, visto il tuo spiccato interesse, e considerate le qualità generali comunque notevoli, ti consiglierei (se intendi mantenere una compatta) di passare alla Canon G16.
Oppure, sempre nella stessa fascia di prezzo, la Panasonic Lumix DMC-FZ200, più grande ma certamente da scoprire per molti aspetti.
Tiziana 30 aprile 2014
Ho perso la mia Canon G11 (lasciata in treno). Dove posso rivolgermi per trovarne un'altra anche usata? La Nikon P7800, che ha uno zoom maggiore, è da prendere in considerazione? La G16 non mi interessa. Grazie x risposta
Sonia 3 maggio 2014
Tiziana, una Canon G11 è sicuramente sempre disponibile da qualche parte su Ebay.
Però guarda che, rispetto a qualche anno fa, il numero e la scelta fra macchinine compatte "avanzate" (come la serie G della Canon) si è di molto ampliata: potresti magari voler considerare altre possibilità, perché no :-)
Di fatto, macchinette veramente ben funzionanti non ce ne sono: hanno tutte, purtroppo, grandi carenze, la più parte delle quali decise già in fase di progetto per poter mantenere vivo il mercato.
Ti conviene quindi passare in rivista le macchinine disponibili, sopratutto tenendo a mente le tue reali necessità.
Sulla Nikon P7800 è già stato scritto qualcosa di utile proprio in questa pagina, appena sopra, in data 23 dicembre 2013.
Giuseppe 18 agosto 2014
Ho una G12 e facendo le foto escono nere e colori viola blu a strisce sia sulla scheda che nel portellino davanti. Qualcuno sa dirmi il motivo? Grazie.
Corrado 19 agosto 2014
Ecco un altro caso, Giuseppe, in cui l'assistenza clienti della Canon potrebbe essere un buon interlocutore.
Gianfranco 28 ottobre 2014
Ciao a tutti, in merito a Canon G11 e G12, le posseggo tutte e due e le porto sott'acqua già da un po'. Con la custodia Canon, la G11 l'ho annegata e, dopo una sommaria riparazione, la uso finché funziona, anche se fa le bizze (sbacchetta con gli Asa e il flash spara). La G12 con una nuova custodia subacquea Canon posso dire che nonostante la perfetta tenuta, ha cessato di funzionare: la leggera condensa dovuta alla differenza di temperatura ambiente/acqua marina ha ossidato i contatti elettronici interni (come se fosse stata a bagno nell'acqua), mi sono rivolto all'assistenza Canon ma, nonostante sia in garanzia, Canon Europa si rifiuta di ripararla perché la stessa è troppo costosa. Non voglio parlare di poca serietà, ma non hanno nemmeno provato a venirmi incontro, visto comunque che è tutto materiale loro. Farò un pensierino alla Nikon P7800 essendo quella che si avvicina di più alla G12.
[N.d.R. Vedi anche l'articolo Piccola introduzione alla fotografia digitale subacquea.]
Ilaria 18 febbraio 2015
Ciao a tutti, io ho una G12 e ieri mentre scattavo una macro si è bloccato lo zoom e mi da un errore nel display Errore Obiettivo: Spegnere e riaccendere. Non riesco a far rientrare l'obiettivo anche se tolgo e rimetto la batteria. Potrebbe essere un granello di polvere immagino ma come si pulisce? Anche se provo a soffiare o a girare un poco la parte di sotto, niente! Help me! :(
kirpi 19 febbraio 2015
Cara Ilaria, ti confermo che, se l'errore non si risolve spegnendo ed accendendo la macchina, sparando un po' di aria compressa (con delicatezza, mi raccomando) nelle fessure della lente oppure cercando di girare la parte mediana dell'obiettivo (quella tra il corpo e la parte più piccola) allora è il caso di contattare l'assistenza. Trovi i riferimenti su questa pagina, qualche riga sopra le tue, e certamente anche a Napoli ci sarà qualcuno in grado di rimetterti a posto la macchina.

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