15 modi per far mangiare ai bambini frutta, verdura, legumi,...

Piccoli trucchi per rendere appetitosi ed attraenti i piatti per i più piccoli

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Una dieta sana
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Metà della nostra dieta quotidiana dovrebbe essere rappresentata dai prodotti della terra: frutta, verdura, legumi, insalata.
Non certo gelati, caramelle, hot-dog, pizzette, hamburger,...
Anche e sopratutto per i bambini.

Come indicano i nutrizionisti, è importante che ci siano nell'alimentazione, fin dai primi anni di vita le verdure, così come la frutta, i legumi ed i cereali integrali, soprattutto perché apportano all'organismo molta fibra alimentare, aiutando a prevenire/combattere la stipsi ed alcune malattie quali il diabete, l’obesità e le malattie cardiovascolari.

Abituare quindi i bambini fin da subito ai sapori e ai colori di questi alimenti, utilizzando magari alcuni semplici accorgimenti, è molto importante.

È possibile convincere i bambini a mangiare sano e non solo patatine fritte e dolcetti già pronti che riempiono le pubblicità sopratutto della televisione?

Molti dei trucchi qui di seguito funzionano benissimo (sperimentati!) per aiutare i piccoli (e non solo) a nutrirsi bene!

Una dieta sana comprende prima di tutto frutta e verdura
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© Bruce Tuten

È fondamentale imparare sin da bambini a mangiare molta frutta e verdura



1. Dare l'esempio

Mangiare le verdure
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© Marco Bernardini

L'esempio è lo strumento più importante e potente per una buona educazione, non solo alimentare.
Ci sarebbe poco da aggiungere: dopotutto i piccoli imparano semplicemente osservando quello che fanno i grandi e copiandolo a loro volta.

Ciò implica anche per i genitori il rispetto di una sana ed equilibrata alimentazione. Mangiare poco e mangiare bene. Dare l'esempio, quindi, si tradurrà subito in un reale vantaggio in salute per tutta la famiglia.

Senza dimenticare che mangiare è anche gusto e piacere dello stare assieme: anche a questo andranno educati i piccoli.

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2. Creare delle regole anche per i pasti

Esempio
Le regole della casa
Tutte le promesse si mantengono
Si ascolta chi sta parlando
Si parla senza urlare
Si dice sempre la verità
Si rispettano gli orari della giornata
      7.15 Sveglia
      7.45 Colazione
      8.25 Scuola
     13.00 Pranzo
     19.15 Cena
     21.00 A letto
Si mangia tutti assieme, seduti, composti
Si assaggia sempre quanto viene offerto
Non dimenticare mai "grazie" e "per favore"

Ogni famiglia ha bisogno di regole chiare, e maggiormente i bambini.
Eventualmente discusse fra tutti prima di essere stilate, le regole (una manciata, non di più) possono poi essere scritte sul frigorifero, su un bel cartellone colorato, oppure su tanti giallini appiccicati per la casa…

Si troverà il modo più adatto, ma l'importante è che le regole siano chiare per tutti ed ognuno (anche i più piccoli) senta la responsabilità di osservarle e farle osservare, vicendevolmente.

Le regole della casa potrebbero comprendere anche l'impegno di provare tutto quanto viene proposto a tavola.
È ovvio che, per correttezza, di fronte a cibi nuovi, si propone ai bambini un piccolo assaggio e, solo quando viene gradito, si mette nel piatto una porzione giusta.
Lo scopo è educare, non coercere.

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3. Far mangiare chi ha fame

Mangiare alle ore giuste
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© Leo Reynolds

Non rimpinzare i piccoli a merenda per lamentarsi poi che a cena fanno gli schizzinosi.
Per questo, anche se indirettamente è importante mantenere in famiglia degli orari fissi, in cui colazione, pranzo, merenda e cena (con la dovuta, ragionevole flessibilità, ovviamente) scandiscano le giornate ad intervalli ben stabiliti e siano occasione d'incontro, di dialogo...
Per chi è single vale lo stesso, se non ancora di più: è proprio l'ordine nei pasti che aiuta a mantenere equilibrio sia in quello che si mangia (per non mangiare male e/o troppo) che nel programma delle proprie giornate (che altrimenti, spesso, rischiano di flottare alla deriva...).

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4. Coinvolgere in cucina

I bambini (e non solamente loro) mangiano con più entusiasmo se sono stati direttamente coinvolti nella preparazione delle pietanze. A volte (e sarebbe sicuramente una buona abitudine) anche solo il farsi aiutare ad apparecchiare la tavola basta per farli sentire coinvolti.

È molto utile (e bello) andare assieme al mercato a fare la spesa, sopratutto dopo aver deciso assieme quale verdura acquistare. Notiamo come spesso, a questo scopo, il mercato con le sue bancarelle variopinte è più attraente per i piccoli di un banco-frigo del supermercato.
Far familiarizzare i bimbi con le verdure crude, guardare assieme le forme, i colori, gli odori, prima ancora di proporle loro cotte.
Parlarne cercando di guidare, d'incuriosirli (e piano piano far se mai aggiungere qualche verdura nuova).

Proprio il far scegliere a loro cosa cucinare e farli partecipi della nascita di un piatto che li farà sentire più attratti nei confronti di frutta e verdura.

È importante farli sentire cuochi anche con segni chiari (ad esempio confezionare loro un cappello di carta, regalare un cucchiaio di legno personale,...). E non cessare mai d'incuriosirli con giochi, forme, colori, esperimenti.

Maggiormente i piccoli si sentiranno responsabili di quanto avviene attorno a loro, più facilmente mangeranno tutto con carica e convinzione.
Questo potrebbe concretizzarsi, ad esempio, anche nel servire a tavola fratelli e famiglia.

Coinvolgere i bambini in cucina
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© Willem Velthoven

Essere resi partecipi alla preparazione dei cibi è un elemento educativo molto importante per la crescita dei bambini. Di solito basta chiedere loro cosa preferirebbero mangiare e poi stimolare il loro aiuto per la nascita di un pasto completo, dalla spesa al servizio a tavola.


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5. Mettere poco nel piatto

Sempre porzioni moderate o scarse - Se mai si riprende
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© Sharla Sava

Oltre che segno di buona educazione, un piatto poco pieno incoraggia, mentre, se già i bimbi sono restii a mangiare, il trovarsi di fronte ad un cumulo di cibo provoca sicuro e più forte rifiuto.

Approfittiamo per ricordare che, fra l'altro, l'abituarsi a consumare porzioni ridotte è un'ottima difesa (da complementare con un'attitudine di vita sana e positiva) contro l'obesità, sempre più diffusa anche fra i bambini.
La paura di genitori e nonni che i piccoli "mangino poco" è spesso solo una fissazione, mentre è più importante che mangino bene.

Quindi, oltre a stare in guardia da cibi e diete artificialmente sature di zuccheri e grassi (troppo spesso propinateci dalle grandi industrie alimentari), occorre anche, semplicemente, mangiare con misura.
D'altra parte, il richiamo ad una dieta moderata è stato da sempre elemento centrale di tutte le scuole mediche, non ultima quella salernitana.

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6. Occultare

L'idea di base è che, tutto sommato, non è necessario presentare verdure, frutta, carne ed altre pietanze in forma pura: si possono lavorare in modo da renderli invisibili...
;-)

Per molti questo è l'unico "trucco" cui ricorrere per propinare ai bambini verdure, legumi, carne ed altri alimenti spesso rifiutati.
Secondo noi è invece il meno preferibie rispetto ad altre soluzioni, perché manca la componente educativa. Occorrerebbe dare la precedenza a metodi meno ingannevoli perché è importante che i piccoli si abituino, piano piano, a mangiare frutta e verdura. Abitudine che implica l'esercizio della loro volontà.

Ciò non toglie che il sistema funzioni: se si tratta di far assumere ai bambini alcuni alimenti per i quali non si vede altra strada, va benissimo così.
Non solo: è un modo per abituare, senza impatto diretto, a nuovi sapori.

Sono veramente numerose le preparazioni che si prestano allo scopo: ravioli, cannelloni, gnocchi di spinaci, polpette, torta di carote,...
È solo questione di fantasia.

Ripieno di ricotta e spinaci
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© fugzu

Pasta fresca con ripieno di ricotta e spinaci


Va notato come, tutto sommato, spesso non ci sia la vera necessità di nascondere le verdure: spesso è abbastanza arricchire il piatto con una copertura di formaggio filante.
Altrettanto, i piatti ricchi di sugo sono più facilmente accettati di quelli a secco; in mancanza, qualche cucchiaiata di yogurt bianco (naturale) sarà la soluzione migliore.

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7. Creare delle faccine

Il punto chiave di questo approccio è che tutti noi, come animali, rispondiamo con un repentino innalzamento dell'interesse nei confronti di qualsiasi cosa sembri guardarci.
Anche due occhi finti, pur riconosciuti tali, creano un rapporto molto forte.

Analogamente, siamo programmati per rispondere positivamente a qualsiasi cosa ci paia un sorriso.

È un comportamento atavico, una reazione naturale, risposta automatica inevitabile, ineludibile, che possiamo sfruttare per coinvolgere i bambini, farli giocare e, fra una cosa e l'altra, mangiare.

Si possono allora creare dei personaggi con il cibo.
L'importante è che ci siano due occhi ed un sorriso: il resto del viso (naso, orechie, capelli,...) aiuta ma non è fondamentale.

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8. Frullare frutta e verdura

Assai spesso i bambini restii a mangiare verdura e frutta tengono le antenne tese alla ricerca di qualsiasi indizio: pezzi di carote, pomodoro e zucchine che galleggiano nella minestra sono subito occasione per sollevare una protesta. Non parliamo poi dei veri e propri minestroni di verdura (gloriosa ed ottima tradizione italiana) oppure delle zuppe di legumi e cereali.

In aiuto può venire il frullatore, un alleato prezioso in cucina, su più fronti. Particolarmente, il frullatore ad immersione è praticissimo e trasforma magicamente un piatto immangiabile in una delicata vellutata appetitosa.

Anche i frullati di frutta sono ottime idee: per colazioni sane, merende fresche (invece di biscottacci industriali e merendine preconfezionate sature di grassi, zuccheri ed ingredienti tutt'altro che sani), dessert sempre gustosi e pronti in poco tempo.

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9. Lasciare che mangino frutta e verdure fuori pasto

Bastoncini di carote
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© Antonio

Merende a scuola, spuntini in treno o in auto quando si viaggia, sono tutte occasioni per tirar fuori cibi che contengono verdure, invece delle (pur troppo diffuse) merendine dolci preconfezionate. Ovviamente occorre vigilare perché, anche se di frutta e verdura, non si rimpinzino poco prima di andare a tavola: occorrerà distinguere spuntino e merenda dal pasto selvaggio.
Tutto sommato, piluccare piace a tutti.

Così, invece di reprimere un piccolo desiderio o, peggio, invece di lasciare in giro biscotti e patatine, tagliare dei bastoncini di carote ed immergeteli in un bicchierino con succo di limone: sono gustosi da sgranocchiare e prima o poi qualcuno se ne accorgerà.
Analogamente, anziché disporre per la casa coppette con caramelle e cioccolatini, sostituiteli con uva sultanina ed albicocche secche.
Perché il mangiucchiare divenga salutare.

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10. Avvolgere i cibi di magia, personaggi e storie

Raccontare delle storie, tutto sommato, ha sempre funzionato con i bambini più piccoli.
Ma, con i giusti adattamenti, sistemi analoghi hanno il loro effetto addirittura sugli adulti.
Basta poco per riempire di un'atmosfera speciale una pietanza. Dopotutto le decorazioni dei piatti hanno proprio questa funzione: dare quel tocco in più che rende più attraente, invitante, che incuriosisce.
Per non parlare dei nomi: tutti noi abbiamo sperimentato piatti, magari anche semplici, proposti dai ristoranti con locuzioni tese a crear loro un'aura speciale.

Ecco che allora assegnare dei nomi divertenti alle verdure, giocarci, decantare le loro virtù quasi magiche, con i bambini di tutte le età funzionerà a meraviglia.
In fondo è quanto fa Braccio di Ferro con gli spinaci :-)
Le carote potrebbero far sviluppare una vista da falco.
La carne che fa diventare carnivori come dei dinosauri. Fette di pane e marmella a colazione si trasformano in vascelli urlanti di pirati, all'attacco delle prugne secche sul piattino, povere barchette di pescatori, che occorre salvare subito in bocca...
Esagerare ed usare espressioni iperboliche va benissimo :-)

Giocare con i colori è una delle cose più naturali.
Le verdure sono caratterizzate, a differenza di altri alimenti, da tantissime forme e colori diversi, a volte bizzarri e carichi. Approfittarne per creare dei piatti speciali.

11. Lasciare che mangino dal nostro piatto

Mangiare assieme è un altro elemento di grande importanza psicologica e sociale, sopratutto per i bambini: non è buono lasciarli soli a tavola. Al contrario, stare assieme, parlare, scherzare, anche stimolarli a prendere il cibo direttamente dal nostro piatto, sicuramente è il modo migliore per rassicurarli e far compiere loro qualche passo in più, magari assaggiare e mangiare pietanze nuove.

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12. Ricattare

Tanta parte della vita dei genitori (e non solo) è basata sul ricatto :-P
Funziona benissimo e vale la pena di non scartarlo a priori. Anzi, è utile sviluppare un'arte del ricatto delicata ma ferma. Ricattare spudoratamente per il bene dei bimbi, è inteso :-)
Quindi: "Non finisci il piatto? Niente dolce!"
È un metodo da usare il meno possibile, ma da tenere in conto.

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13. Coltivare un piccolo orto in balcone

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© Anja Jonsson

Rosmarino

Tenere sul davanzale qualche pianticella di erbe aromatiche (rosmarino, basilico, menta,...) abitua i bimbi ad avere un rapporto con i prodotti della terra, a considerarli con maggiore prossimità.
Bastano alcune vecchie cassette di legno oppure anche dei barattoli di latta.

Chi dispone di un balcone potrà piantare un piccolo orto: oramai tutto quanto serve (semi compresi) si trova nei maggiori supermercati.
Fra l'altro, la cura dell'orto e l'osservazione del suo sviluppo, sono una piccola pratica educativa utile a grandi e piccini.

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14. Variare spesso

Una dieta variata è il presupposto fondamentale di una sana alimentazione.
Non solo.
La curiosità per nuove ricette rende più invitanti e appetitosi pranzi e cene in ogni stagione.

Proprio per avere sempre a portata di mano una ricca varietà d'ingredienti, è utile tenere in congelatore diverse verdure già pulite e pronte per essere usate.
Lo stesso vale per sughi, pane, carne, pesce,...
È ovvio, intendiamoci, che il fresco è sempre preferibile, tuttavia occorre anche considerare che:

  • Costa meno comprare grossi quantitativi; che sia un gruppo di acquisto presso un coltivatore diretto, un'offerta sconto della grande distribuzione, un albero in giardino carico di frutta matura, va da sé che poi parte di quanto si porta in cucina dovrà essere conservato in qualche modo.
  • È comodo preparare in grandi quantità alcuni sughi, verdure, carni,... e poi conservarli per la necessità. Spinaci a dadini, ragù monodose (comodo congelarli nei bicchierini dello yogurt), prezzemolo tritato, carote, piselli,...
  • A volte il tempo scarseggia e i prodotti già pronti e congelati divengono comoda alternativa al fresco: piselli, spinaci, verdure a dadini,...
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15. Perseverare

Se anche i piccoli rifiutano, continuare a proporre pasti ricchi di frutta e verdura, offrendo un'ampia varietà di ricette.
Approfittare anche quando vengono i loro amichetti a casa, e non dimenticare che i gusti dei bambini cambiano spesso: quello che viene rifiutato oggi potrebbe essere poi gradito domani.

Lo scopo è di aiutare i piccoli a crescere con le abitudini giuste: queste rimarranno con loro per tutta la vita.
Vale la pena d'impegnarsi, con perseveranza e serenità.

Insalata caprese
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© Su-Lin

Insalata caprese





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Commenti

Daniela 12 luglio 2012
È di alcuni giorni fa una piccola intervista sul sito del Corriere, molto interessante, sulla nutrizione e la doppia piramide alimentare.
La doppia piramide alimentare
Andrea 23 gennaio 2015
Buongiorno. Ho trovato molto interessante questo articolo.
Volevo sapere se avevate una bibliografia riguardo al testo o se potevate scrivermi l'autore/i dell'articolo, perchè ho intenzione di prendere spunto per la mia tesi e devo registrare la bibliografia. Grazie mille.
kirpi 23 gennaio 2015
Grazie a te Andrea per il tuo gentilissimo commento.
Questo articolo, come tutti gli altri del sito, nasce e si consolida in una "redazione" delocalizzata, a firma collettiva.
Come trovi già nella nostra pagina sul copyright (il link è in fondo a destra su ogni pagina del sito) per l'autore ti invitiamo ad indicare "millenuvole.org" (preferibile) oppure "Associazione Millenuvole".
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