La polarizzazione incrociata

Una tecnica capace di generare risultati visivi incredibilmente interessanti

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Più volte abbiamo sottolineato che non servono giornate di sole per fare fotografie interessanti, né particolari attrezzature. Si può tranquillamente stare a casa, anche la sera, e trovare tante curiose opportunità di scatto.

La tecnica della polarizzazione incrociata è quanto proponiamo in questa pagina, applicata in modo molto semplificato ma di grande effetto1.

Gli utilizzi della polarizzazione incrociata sono numerosi, spesso legati all'osservazione scientifica ma sconfinanti anche nel campo della riproduzione fotografica di opere d'arte, nell'analisi dei materiali, in microscopia, in rilievi archeologici, indagini criminali, osservazione diagnostica, sino creazione di videogiochi e film di animazione 3D.

Il filtro polarizzatore è un filtro fondamentale, che suggeriamo sempre di avere a portata di mano. Malgrado tanti rimaneggiamenti ed elaborazioni siano oggi possibili (o facilitati) con la fotografia digitale, le immagini generate con un filtro polarizzatore non sono realizzabili altrimenti.

Custodia di CD
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© Sonia

Polarizzazione incrociata - Dettaglio di una vecchia custodia di CD


Come funziona la polarizzazione incrociata
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© Sonia

Come ottenere facilmente immagini particolari sfruttando la polarizzazione incrociata. La luce di fondo è data dallo schermo a cristalli liquidi di un monitor. Davanti alla lente, con la possibilità di essere ruotato, si pone un filtro polarizzatore il quale, a seconda dell'orientamento, lascia passare in diversi gradi i raggi luminosi. Tra il filtro e la luce si pongono i soggetti, che mostreranno effetti cromatici particolari a seconda della loro fattura e dagli orientamenti relativi tra oggetti e filtri.

Un esperimento

Per saggiare la doppia polarizzazione in modo semplice ed efficace adoperiamo come fonte luminosa lo schermo LCD di un pc; gli schermi a cristalli liquidi emettono difatti luce polarizzata.

Rivolgendo l'obiettivo della macchina allo schermo, anteporre un filtro polarizzatore alla lente: ruotando il filtro crescerà la frazione di luce che il filtro non lascia passare, sino a quando, con l'orientamento giusto, tutta la luce sarà bloccata.

Frapponendo degli oggetti tra lo schermo ed il polarizzatore si potrà osservare se, quanto e come i raggi di luce vengono modificati, mostrando spesso meravigliosi colori d'interferenza.

Il modo più facile per ottenere primi risultati con soddisfazione è recuperare oggetti di plastica trasparente: le posate da pic-nic opure righe e squadre da disegno sono un classico.

Polarizzazione incrociata - Sottopiatto per torte - dettaglio
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© Sonia

Polarizzazione incrociata - Sottopiatto per torte - dettaglio


Bicchieri di plastica in luce polarizzata
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© Peter Hopper

I colori sono stati ancora rielaborati dopo lo scato giocando un po' con le curve.


Questa tecnica si presta molto bene anche ad esplorazioni in fotografia macro o meglio ancora con il microscopio.2

Cristallo ingrandito, fotografato con polarizzazione incrociata
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© Jasper Nance

Cristallo ingrandito di paracetamolo, fotografato con polarizzazione incrociata.


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1 Per un'applicazione generale della tecnica occorrerebbero almeno due filtri polarizzatori, uno da applicare sulla fonte luminosa e l'altro sulla lente. È però non semplice reperire filtri polarizzatori di larghe dimensioni per le luci (di solito si trovano con più facilità su internet).

2 Una simulazione online che richiede Java.

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